Malfatti con burro, salvia e Parmigiano…

Pronti ad allacciare il grembiule?

Oggi prepariamo i Malfatti, conosciuti anche come gnudi, hanno un aspetto rustico, invitante e accogliente.

Gnudi perché sono il ripieno dei ravioli, senza l’abito di pasta fatta in casa: nudi appunto! Malfatti perché la loro caratteristica è quella di essere uno diverso dall’altro, proprio perché formati a mano, più o meno verdi a seconda delle proporzioni ricotta/spinaci.

Comunque li si chiamino, questi “gnocconi” di spinaci e ricotta sono caratterizzati dalla stessa facilità di esecuzione e sicuramente dalla stessa bontà: una bontà semplice, che racconta con i suoi pochi ingredienti di pranzi conviviali in famiglia…

Protagonista della ricetta è la ricotta, uno dei formaggi più semplici e poveri. Prendetela di qualità, bella asciutta e biologica; non richiedono una grande manualità, solo un po’ di pratica e pazienza.

In un giorno qualsiasi, senza un’occasione particolare, è rassicurante servire un piatto così semplice ed essenziale, apre le porte a gesti così naturali, come la scarpetta finale nel piatto… che ci piace tanto! 😉

Ho utilizzato Agata, la padella antiaderente di illa di altissima qualità, per saltarli con burro e Parmigiano. Un prodotto che sorprende per le eccezionali prestazioni e per la sua inalterabilità nel tempo.

A voi la ricetta 😉

Malfatti burro salvia

La lista della spesa per 4 persone:

500 gr di spinaci

500 gr di ricotta

2 uova

Farina q.b.

sale e pepe

noce moscata

2 cucchiai di Parmigiano grattato

Malfatti burro salvia crudi Sonia Paladini

Come si fanno…

Lessate gli spinaci, scolateli e strizzateli il più possibile: il mio consiglio è di lasciarli a scolare in un colapasta per un po’.

Saltateli in padella con un po’ d’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio, a piacere.

Una volta freddi sminuzzateli al coltello molto finemente.

Mescolateli con lo stesso peso di ricotta fresca (ho usato una ricottina di mucca biologica) e aggiungete almeno 4 cucchiai di Parmigiano grattato.

Regolate di sale e pepe, aggiungete la noce moscata grattata e le 2 uova intere: mescola bene fino a che non è tutto amalgamato.

Adesso è il momento di mettere le mani in pasta per formare i malfatti:

Aggiungete poca farina alla volta fino ad ottenere un composto lavorabile.

Formate delle palline o, con l’aiuto di due cucchiai, delle quenelles ed infarinatele leggermente.

Cuocete i malfatti, come se fossero degli gnocchi, in acqua bollente, salata e scolateli quando verranno a galla.

Conditeli a piacere: sono ottimi conditi con burro e salvia, oppure con salsa di pomodoro e formaggio grattato.

Buon appetito!

Malfatti Sonia Paladini

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Ciao e al prossimo consiglio 😉

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