Risotto alla parmigiana con cialde all’Aceto Balsamico di Modena IGP

risotto alla parmigiana con cialde al formaggio

Un’esperienza unica quella che ho vissuto ieri alla Sonia Factory dove ho finalmente scoperto la realtà aumentata.

A presentare l’esperienza a questo bellissimo evento è stato il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP che mi ha fatto indossare il visore e subito sono stata trasportata all’interno di un’acetaia modenese per un’esperienza immersiva tra le botti, per osservare il mosto d’uva che cuoce, una città di Modena che si ricrea a partire dal prezioso liquido per poi terminare con una degustazione virtuale sviluppata su tre livelli: visivo, gustativo ed olfattivo.

Amo l’Aceto Balsamico di Modena IGP con il suo colore limpido, brillante e di colore bruno intenso. Ha un sapore agrodolce fra acidità e dolcezza e poi si armonizza e rende gustosi tantissimi piatti. Inoltre ha una composizione equilibrata quindi risulta estremamente versatile sia per gli chef di professione, sia per i semplici appassionati di cucina come me. La sua forza consiste nel saper armonizzare e bilanciare le caratteristiche dei singoli ingredienti, sia nelle rifiniture di piatti semplici, quotidiani e veloci, sia per impreziosire in modo fantasioso creazioni raffinate.

Il più riuscito accostamento dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è sicuramente quello con il Parmigiano Reggiano, prodotto DOP del territorio. Lasciato cadere goccia a goccia sul formaggio è per me una vera delizia. Ecco allora la mia versione per assaporarlo al meglio, un “Risotto alla parmigiana con cialde all’Aceto Balsamico di Modena IGP” per un’unione perfetta tra gusti, morbidezza e fragranze aromatiche.

Ho voluto utilizzare l’invecchiato, che oltre ad essere di un colore bruno più intenso si presenta anche più denso quindi perfetto per essere aggiunto anche a ricetta ultimata e secondo il proprio gusto.

Realizzare le cialde all’Aceto Balsamico di Modena IGP è davvero molto semplice, allora allacciamo il grembiule e prepariamo questa deliziosa ricetta!

aceto balsamico di Modena

ricetta risotto alla parmigiana

Risotto alla parmigiana con cialde all’Aceto Balsamico di Modena IGP

La lista della spesa per 4 persone:

  • 320 gr di riso Vialone nano
  • Aceto Balsamico di Modena I.G.P invecchiato
  • 1 l di brodo di carne o vegetale
  • Mezza cipolla piccola
  • Burro q.b.
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Come si fa:

In una ciotola mettete del Parmigiano Reggiano grattugiato con l’aggiunta di qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato. Mescolate bene e formate delle palline uniformi che metterete su un rettangolo di carta da forno. Piegate la carta sulla pallina, quindi schiacciate e formerete delle cialde sottili da lasciare in mezzo alla carta da forno. Fate cuocere velocemente in un padellino antiaderente su entrambi i lati. Toglietele dal fuoco.

In una casseruola fate soffriggere leggermente la cipolla tagliata finemente, dopo un paio di minuti tostate il riso. Proseguite la cottura del risotto aggiungendo il brodo poco alla volta.

Nel frattempo staccate le cialde dalla carta forno.

A cottura ultimata, quando il riso è al dente, mantecate con una noce di burro freddo e Parmigiano Reggiano, quindi mescolate e lasciatelo riposare coperto per un minuto.

Servite il riso con 2 cialde a porzione e l’aggiunta di un filo di Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato sul lato del piatto.

Gustate il risotto mescolando a piacere tutti gli ingredienti.

cialde all'aceto balsamico di Modena IGP

L’Aceto Balsamico di Modena IGP può essere prodotto solo nelle province di Modena e Reggio Emilia: sono terre con un tipico clima semicontinentale, reso moderato dalla presenza del vicino mare Adriatico, con inverni rigidi, estati calde e umide e temperature autunnali e primaverili miti, che influenzano, in maniera determinante, il processo di maturazione e invecchiamento dell’aceto balsamico.

L’Aceto Balsamico di Modena IGP è ottenuto con una particolare e tradizionale tecnologia dai mosti d’uva parzialmente fermentati, cotti e/o concentrati, ottenuti da uve provenienti esclusivamente da vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni a cui viene aggiunto aceto di vino nella misura di almeno il 10%, oltre ad un’aliquota di aceto di vino invecchiato almeno 10 anni.

Per più info QUI

Se ti è piaciuto questo articolo metti un bel “Like” e condividi !!

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti sui prossimi, puoi seguirmi sulle pagine:


Instagram:
 thediaryofsonia

Facebook: Sonia Paladini blog

Twitter: @SoniaPaladini3

Ora puoi tornare alla Home del sito per scoprire nuovi consigli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.