L’incanto della Costiera Amalfitana e del Cilento

Paestum scavi

Sono da poco tornata, ma vorrei subito ripartire…

La Costiera è un luogo ricchissimo di paesaggi mozzafiato, con una natura ricca e rigogliosa, ma caratterizzati dalla presenza di beni dallo spiccato valore artistico-culturale, il vero valore aggiunto di questi luoghi.

Insieme ad altre quattro blogger ho avuto il grande piacere di essere ospite in un lungo weekend di autunno, grazie al progetto in collaborazione con Insolita Italia nella splendida Costiera Amalfitana, scrigno di tradizioni culinarie e prodotti tipici che hanno reso questi luoghi famosi in tutto il mondo. Un viaggio che ha combinato l’aspetto food alle tradizioni locali, alla scoperta dei “segreti del mestiere” e di tutto ciò che rappresenta un inestimabile patrimonio culturale di questa zona.

Non ero mai stata in questi luoghi e appena arrivate siamo state accolte in una piacevole atmosfera di relax, si perché subito ci siamo concesse uno squisito babà con fragole di bosco! …giusto per rimanere in tema food!

Abbiamo indubbiamente visitato alcuni dei luoghi più belli della Costiera. Quattro giorni intensi e ricchi di storia.

Amalfi

Costiera Amalfitana mare

In particolare mi ha colpito Cetara, dove abbiamo assistito all’antico processo di produzione denominato “Colatura di Alici” (il mio articolo dettagliato QUI). Cetara è un antico borgo di pescatori, ancora oggi caratterizzato da un’economia concentrata sulla pesca e sull’artigianato e rappresenta il vero prototipo di paese caratterizzato da un fantastico prodotto tradizionale campano: la “Colatura di alici” che abbiamo potuto degustare a cena da Pasquale Torrente al celebre Ristorante “Il Convento”.

Colatura alici

La seconda tappa è stata Amalfi, dove non si può rinunciare ad una piacevole passeggiata nell’incantevole Valle Dei Mulini! Qui il team di Insolita Italia ci ha portato alla scoperta di un inedito Lemon Tour, un’esperienza tra i limoni e le sue ricette.

Siamo partiti dalle scalinate della cattedrale di Piazza Duomo percorrendo la via principale del centro storico, passando per le antiche mura che delineavano i confini della cittadina, per poi arrivare al Museo della Carta.

Museo carta Amalfi

All’altezza dell’ antica Cartiera si entra nei terrazzamenti coltivati a limoneto della famiglia Aceto. Qui, lungo le scalinate di pietrame a secco, ci sono i famosi “giardini”, un susseguirsi di piazzole ricche di piante secolari di “sfusato amalfitano”, il famossisimo limone di Amalfi, arrivato secoli fa dall’Oriente, che oggi  si fregia del riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta.

Una piccola pausa all’ombra di un area dotata di sedie e tavolini permette di degustare questo frutto straordinario. Per il suo profumo intenso, la buccia spessa, la polpa succosa e semi dolce, il limone è talmente apprezzato al punto di diventare protagonista indiscusso del “Lemon Tour”, un itinerario gastronomico che permette di vivere una giornata indimenticabile tra i limoneti della Costa d’Amalfi.

Limoni di Amalfi

Lemon tour

Noi, che siamo blogger, ci siamo subito ambientate e dopo mille foto e post sui social ci siamo sedute e rilassate gustando tanta bontà. E’ stata una visita davvero magica: a mio avviso una location perfetta sia per assaporare il gusto inconfondibile di questi limoni e il clima mite che si respira in questo periodo.

Sfusato Amalfitano

spaghetti al limone

Maiori invece è famosa per la “Mulignana cu’ a ciucculata”, un dolce semifreddo tipico della Costiera a base di melanzana, cioccolata fondente e liquore, ha un sapore completamente diverso da quello che siamo soliti gustare, dal gusto piacevole e sorprendente!

Il terzo giorno ci siamo spinti fino a Paestum, con l’immancabile visita al Parco Archeologico. Paestum, posta a sud di Salerno, è tra le città più antiche della Campania. Fu infatti uno dei centri principali della Magna Grecia e le tracce più antiche di insediamento umano risalgono al Paleolitico.

Paestum

Tra i templi più interessanti di Paestum si possono ammirare il tempio di Nettuno, il tempio di Hera e quello di Athena. In particolare il tempio di Nettuno è stato quello che mi ha affascinato di più, costruito intorno alla metà del V secolo a.C., è uno dei tre templi meglio conservati della Grecia antica.

Dentro i templi si poteva entrare e l’istinto è stato quello di giocare a nascondino! Le colonne sono talmente grandi alla base che per riuscire ad abbracciarle bisogna essere in tre!

Paestum Sonia Paladini

Paestum templio

Il pranzo e il pomeriggio invece ci siamo dedicati alla visita e alla scoperta della famosa mozzarella di bufala e altre bontà presso il Caseificio Barlotti. Al nostro arrivo ci hanno accolti con una ricca degustazione a base di prodotti del loro caseificio in un ambiente molto gradevole e famigliare, grandi vetrate con vista sul giardino esterno e un piccolo spaccio adiacente al ristorante in cui è possibile acquistare i prodotti caseari.

Mozzarella bufala

Mozzarella di bufala campana

L’ultima sera l’abbiamo passata nella graziosa Vietri al ristorante Pascalo in compagnia dell’associazione cuochi di Vietri: amici e cuochi appassionati. In cucina, tra uno scatto e l’altro, hanno preparato specialità locali come la zuppa di pesce fuiuto, pesto alla cetarese, alghe fritte e due spaghetti con il “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP”… un’ospitalità e una simpatia uniche!! Uno show-cooking davvero divertente, ma molto costruttivo, nel quale ci siamo potute confrontare e capire i segreti di questa straordinaria cucina di territorio!

Amalfi pomodori pasta

Vietri è un piccolo centro sul mare famoso soprattutto per la ceramica, dove al mattino ci siamo divertite ad acquistare piatti e ciotole da mettere in valigia!

Vietri

…e poi via verso Salerno una deliziosa provincia campana, che merita senza ombra di dubbio di essere visitata. Qui potete trovare vicoli e viuzze che si intersecano, con angolini artistici molto suggestivi, oltre ai tantissimi negozietti e botteghe … dove concedersi anche una piacevole passeggiata sul lungo mare!

Salerno

Salerno borghi

…a Salerno abbiamo anche fatto visita al Pastificio di Antonio Amato, da un paio di anni acquisito dai Di Martino di Gragnano, famiglia di pastai da tre generazioni. Ad accoglierci Alessia che ci ha mostrato tutte le fasi di lavorazione della pasta: la semola di grano duro passa dai silos e unita con l’acqua si ottiene l’impasto pronto per la trafilatura che può essere in bronzo, per una texture più ruvida e callosa, o in teflon, per un effetto più liscio. Una volta realizzato il formato prescelto, la pasta viene essiccata per poi passare il controllo qualità.

pasta amalfitana

Già vorrei ripartire con la mia famiglia per questo magico tour, un viaggio che vi consiglio di fare fuori stagione: primavera o autunno!

Amalfi_coast

Ringrazio Insolita Italia e ovviamente le mie amiche blogger che hanno reso unico questo viaggio!

Anna di annaontheclouds , Simona di biancavaniglia , Laura di pancettabistrot e Valentina di occhiovunque

…al prossimo tour 😉

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